PRIMA MOSTRA IN ITALIA
FESTIVAL DELLA SCIENZA, GENOVA, OTT. – NOV. 2014
ROVERETO (COMUNE E FONDAZIONE MUSEO CIVICO) FINO ALL’11 GENNAIO 2015

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Archi, nastri, tendine, drappeggi, corone e raggi, spirali e contorsioni e… come descrivere tutte le forme e i movimenti di questo spettacolare fenomeno che da secoli e millenni invade i cieli intorno al Circolo Polare Artico, ma anche i cieli australi dall’altra parte del globo? L’ottava meraviglia del mondo non sta in terra ma nell’Atmosfera, a circa 100 km di altezza e si vede a occhio nudo, tutti gli inverni per lo più tra ottobre e aprile, nei Paesi freddi come l’Alaska, il Canada, l’Islanda, la Groenlandia, la Lapponia, la Russia. Lo spettacolo va in onda, gratis, per chi ha la pazienza di aspettarlo con molti gradi sotto lo zero, in prima serata o nelle ore intorno a mezzanotte, o ancora verso le due del mattino. Sopra di noi, senza filtri, senza binocoli né telescopi.

Le Aurore polari (boreali e australi) esistono da quando esiste il pianeta con la sua atmosfera. Dunque un fenomeno che affonda le sue radici nel tempo lontano, nella notte dei tempi, quando nessun essere umano era ancora apparso a testimoniarne l’esistenza, a stupirsi e a cercare di interpretarne il meccanismo. E, come è ormai scientificamente dimostrato, sono legate ai cicli dell’attività solare di cui, in termini temporali, è stato rilevato un periodo undecennale. Ma il fenomeno delle Aurore (che nei Paesi circumpolari è chiamato con orgoglio e buone ragioni “Luci del Nord”) resta tutt’oggi assai complesso e si lega, da secoli, a tutto un sistema di credenze e interpretazioni, come pure ad una densa rete di ricerche scientifiche appassionanti e non ancora risolutive. Per non trascurare Arte e Letteratura, dove la creatività su ispirazione delle Aurore è stata prolifica – e lo è tuttora – di una scia di interpretazioni, descrizioni, racconti, poemi, musiche.

Le Aurore Polari infine – sorpresa!- non sono un fenomeno solo dei Paesi del Nord. Certo nelle regioni circumpolari quando si affacciano – e questo può accadere anche per trecento notti all’anno – possono essere favolose, inimmaginabili, toccanti. Ma sono una storia anche italiana, dall’epoca antica a Galileo che le diede il nome “Aurora Borealis”, ai nostri scienziati dal settecento in qua, oggi attivi in Italia e all’estero. E la Francia – Paese ospite del Festival Scienza 2014 – è tra i paesi europei non scandinavi quello che più, nel passato e oggi ancora, ha dedicato attenzione e ricerca scientifica al fenomeno delle Aurore Polari.

Di tutto ciò la Mostra AURORE POLARI – OTTAVA MERAVIGLIA DEL PIANETA? alla Loggia dei Mercanti – ideata e curata da Ada Grilli con la consulenza scientifica di Patrizia Francia del Dipartimento di Fisica delle Relazioni Terra Sole dell’Università de L‘Aquila – fornisce una panoramica a volo d’uccello per mezzo di elaborazioni grafiche, foto, riproduzioni di opere d’arte, modellini, filmati, libri antichi. Contributi originali da vari Paesi boreali e australi e soprattutto di lunghi anni di ricerca, condotta prevalentemente all’Università di Siena.
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Dal 27 novembre all’11 gennaio è ospitata dal Comune di Rovereto e Fondazione Museo Civico a Rovereto, Palazzo Kennedy, con orario 16,00-20,00 da lunedì a venerdì e 10,00-13,00+ 16,00-20,00 il sabato e festivi.
Ingresso libero sia a Genova che a Rovereto. Per info: leadingedizioni@gmail.com

BOOKSHOP

CALENDARIO DELLE AURORE 2015

In occasione dell’apertura della Mostra AURORE POLARI – OTTAVA MERAVIGLIA DEL PIANETA? venerdì 24 al Festival della Scienza di Genova (Loggia dei Mercanti fino al 2 novembre), ho ideato un Calendario delle Aurore, su CD, con 12 splendide immagini. Sarà utile per avere davanti agli occhi un’Aurora boreale o australe ogni mese diversa. E sarà un regalino molto apprezzato. Costa € 12,00/cad + € 1,00 di spese di spedizione (fino a 5 pz). Si prenota a leadingedizioni@gmail.com

NOVITA’ ASSOLUTA PER L’ITALIA


Titolo: Aurore Polari. Ottava meraviglia del Pianeta
Viaggio al centro delle Aurore tra scienza, letteratura, arte e mito.

Autore: Ada Grilli
Prezzo di copertina: € 38,50
Dati: ottobre 2013, 208 pp., 24×23 cm, foto e illustrazioni n° 200.
Editore: Leading Edizioni

Ada Grilli da molti anni è divulgatrice di tematiche circumpolari sulle quali non dirà mai di no se invitata a parlare o a ideare eventi. Ha curato e prodotto varie mostre su Artico e Antartide, ma anche sui siti archeologici dell’Africa proconsolare. Ha ideato con Gabriella Massa il portale divulgativo Il Manifesto per i Poli, un faro per educatori e fan delle culture nordiche. Attualmente dedica parte delle sue risorse a potenziare la rete dei Caffè Scienza in Italia. Ma è anche editore e in quanto tale ha dato alle stampe opere preziose e dimenticate con una collana di ristampe anastatiche (Il Genio vagante) molto apprezzata in Italia e all’estero. Fotografa all’occorrenza, soprattutto di Aurore Boreali, che non si stancherà mai di rincorrere nei luoghi più freddi, più bui e più remoti di tutto l’emisfero nord (pare che sia stata la prima donna europea ad aver toccato i villaggi abitati più a nord e più a sud del mondo). Vive a Bergamo ma sta architettando, all’insaputa dei suoi quattro figli, di andare a vivere sotto l’ovale aurorale da qualche parte del Pianeta, molto a nord oppure molto a sud.

Alv Egeland, fisico norvegese, docente all’Università di Oslo dal 1972 al 2002 e sempre attivo nel campo della ricerca spaziale e dell’Aurora Boreale. E’ autore di numerosi studi e di opere divulgative sull’Aurora. Membro dell’Accademia Norvegese di Scienze e Lettere.

Asgeir Brekke, norvegese, specialista in Fisica ionosferica e docente all’Università di Tromsø e delle Svalbard. Prolifico come autore sia di articoli scientifici (oltre 100), sia di opere divulgative sull’Aurora. E’ membro dell’Accademia norvegese di Scienze Tecnologiche.

Patrizia Francia è ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche dell’Università dell’Aquila, dove studia la dinamica della Magnetosfera terrestre legata alla sua interazione con il mezzo interplanetario. E’ autrice di 60 articoli su riviste internazionali. Per la sua attività di ricerca in ambito polare, ha fatto parte dal 2007 al 2011 del Collegio dei Docenti della Scuola di Dottorato in Scienze Polari dell’Università di Siena.

GALLERIA FOTOGRAFICA

GENOVA

ROVERETO

RASSEGNA STAMPA

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Science – 07 novembre 2014

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